Esperienze

Casa per ferie VILLA SANTI


Anche quest’anno siamo rimasti pienamente soddisfatti dell’ organizzazione della settimana di attività. Un grazie particolare a tutti gli operatori del Parco, Alessia, Giuseppe e Lorenzo e anche allo chef Sig. Adolfo per la loro disponibilità e cortesia. Il rapporto qualità prezzo dell’offerta promozionale ci inviterà a ripetere l’esperienza.

Cordiali saluti
Cristiana Maran

 


Tra mestoli e padelle

Un capodanno alternativo, in cui godere di piccole cose ed immergersi nell’atmosfera di un luogo raccontata da chi qui ci vive e lavora ogni giorno e che per tre giorni si prende cura di te, nutrendoti con prodotti km 0, scaldandoti col sole, insegnandoti ad apprezzare questi luoghi. Eravamo un gruppo di 25 persone, coppie, amici, famiglie, bambini e un cane, che si sono ritrovate ogni giorno e che soprattutto hanno collaborato attivamente alla preparazione del cenone di fine anno, ognuno facendo la sua parte!

Mentre Adolfo, il cuoco e custode, ci dava le dritte sulla cucina trentina e ci svelava qualche suo trucco, noi impastavamo, mescolavamo, infilavamo le dita in cioccolato fuso, besciamella e sughi (no, dai, questo me lo sono inventato…a parte il cioccolato!).

Buffo notare come quelli che si divertivano di più erano i bambini….e gli uomini, pronti ad offrirsi volontari per sminuzzare, sbattere uova e mescolare, lavori dove serve forza fisica si giustificavano, ma invece semplicemente si divertivano come matti.

 

 


Un capodanno in cucina

Capodanno in cucina non significa necessariamente preparare una cena a casa propria e festeggiare tra amici e famiglia, ma può anche voler dire partecipare in qualche modo alla preparazione culinaria della serata. Ed è quello che mi è capitato in questa cena di fine anno, che ha coinvolto non solo me ma ben 25 persone, una grande brigata che ha invaso la cucina di una casa rurale. In Trentino, località Montagne, esiste un’antica casa restaurata secondo i più moderni sistemi di risparmio energetico e salvaguardia dell’ambiente, Villa Santi, che è gestita direttamente dal Parco Adamello Brenta.

La guida per le escursioni e le ciaspolate è il guardiaparco, il cuoco e custode abita nel paese vicino ed è un appassionato della sua terra, così come lo sono le due ragazze che gli danno una mano in cucina e nelle stanze, i laboratori degli antichi mestieri (lavorazione del feltro, del formaggio, della paglia) sono tenuti dal personale in loco del Parco.

 


Egregi Signori,
sono a comunicarvi questo modesto giudizio dopo avere usufruito, in due occasioni, di un servizio di assistenza turistica da parte del Parco naturale Adamello-Brenta. Due fine settimana, uno il 26 e 27 gennaio 2013 e il successivo 2 e 3 febbraio, dove abbiamo potuto conoscere ed apprezzare la ricchezza culturale, ambientale ed anche gastronomica di una parte del vostro territorio grazie alla disponibilità, alla gentilezza, alla professionalità di personale dipendente del Parco (la Signora Catia Hvala con cui ho intrattenuto i rapporti organizzativi, le Signore Laura e Federica che ci hanno illustrato la realtà del parco nelle serate del 26 gennaio e 2 febbraio presso Villa Santi, la Signora Giuliana Pincelli che ci ha accompagnato in tutte e due le occasioni in una escursione nei boschi del Parco, il Signor Adolfo con le sue due collaboratrici Mary e Nadia che ci hanno accolto e rifocillato a Villa Santi), oltre ad un addetto del Museo della Guerra bianca adamellina a Spiazzo, il signor Matteo Motter, e alla Signora Ornella Viviani del Museo della malga a Caderzone.

Ma tutte queste persone hanno applicato un qualcosa di più alla loro attività, la passione, che hanno saputo trasmetterci e che, a nostro avviso, è il valore aggiunto al lavoro svolto.

Vogliate allora esprimere a tutte le persone sopra citate il mio personale ringraziamento e quello di tutti coloro che hanno partecipato alle iniziative.
Con l’auspicio di future collaborazioni colgo l’occasione per distinti saluti.

Silvano Tagliavini

 


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